Corsi PES PAV Roma impianti elettrici

Corso di formazione e informazione lavoratori su impianti elettrici norma EN 50110 (CEI 11-48), Norma CEI 11-27.

Ognuno dei corsi di PES PAV erogati dallo Studio Marchetti fa capo ad un programma di formazione validato e certificato in accordo ai contenuti minimi previsti dal quadro normativo EN 50110 (CEI 11-48), Norma CEI 11-27.

I docenti durante l’erogazione del corso di PES PAV favoriranno simulazioni, mostreranno situazioni di rischio già precedentemente accadute e/o prevedibili, identificheranno responsabilità, ruoli e competenze.

Ciascun corsi di PES PAV erogati prevede esercitazioni teoriche e pratiche, discussioni in aula riguardo le tematiche della sicurezza, il tutto In accordo al monte ore previsto dal quadro EN 50110 (CEI 11-48), Norma CEI 11-27.

 

 

DEFINIZIONI RAGIONATE (per gli interventi effettuati in bassa tensione BT: entro i 1000 V)

Le seguenti definizioni sono state dedotte dalla norma CEI 11-27 con l’esplicitazione di alcuni elementi tecnici per chiarezza dell’operatore che dovrà applicare la presente procedura.

Addetto – Persona addestrata che esegue materialmente lo specifico lavoro e che sarà il responsabile delle misure di sicurezza per le proprie mansioni.

 

Distanza di guardia (o Distanza limite) – Distanza in aria dalle parti attive non protette in tensione oltre la quale si assume per convenzione non esistere pericolo di folgorazione e/o arco elettrico per l’operatore.

Per i sistemi di categoria 0 ed I la distanza di guardia è considerata a contatto con la parte in tensione.

 

Lavoro elettrico – Qualsiasi intervento effettuato su un impianto elettrico finalizzato a modificarne o garantirne la struttura nonché le condizioni di esercizio e che comporti accesso alle parti attive di un impianto in funzione e conseguente rischio di folgorazione o arco elettrico.

Le misure e le prove sono considerate lavoro elettrico. La semplice manovra di organi di azionamento e/o sezionamento protetti NON è lavoro elettrico (anche se può esser parte integrante dello stesso).

Lavoro in prossimità – Lavoro effettuato fuori tensione in cui esistono parti attive in tensione oltre la distanza di guardia ma entro la zona prossima.

Lavoro sotto tensione – Lavoro elettrico in cui l’operatore entra in zona di guardia delle parti attive su cui viene effettuato l’intervento (indipendentemente dall’eventuale presenza di altre parti attive in tensione che si trovino oltre la distanza di guardia ma entro la zona prossima).

In BT i lavori sotto tensione possono essere “a contatto” o “a distanza” (date le dimensioni ridotte delle zone di guardia e delle attrezzature utilizzate la suddetta distinzione è principalmente formale).

Messa in sicurezza – L’insieme delle operazioni che vengono effettuate per impedire che le parti messe fuori tensione non vengano accidentalmente riportate in tensione senza la volontà del preposto.

Preposto – E’ la persona all’interno della squadra che sarà il responsabile dell’esecuzione dei lavori e delle misure di sicurezza adottate dall’intera squadra sul luogo di lavoro.

Il preposto può essere esecutore materiale dei lavori da solo o assieme agli addetti ai lavori:

Zona di lavoro – Spazio entro il quale possono muoversi le persone e gli oggetti mobili non isolati collegati ad esse durante l’esecuzione di un lavoro senza che essi possano penetrare anche accidentalmente in zona di guardia.

Nella zona di lavoro sono ammessi unicamente il preposto ai lavori e le persone da lui autorizzate.

 

RISCHI

 

Elettrocuzione

Ustioni

Effetti da arco elettrico

 

PREPARAZIONE DELL’INTERVENTO

 

Gli interventi sotto tensione devono essere effettuati solo quando è stato accertato che non è possibile intervenire sull’impianto in altro modo.

Gli interventi sotto tensione devono essere autorizzati attraverso ordini scritti oppure devono essere effettuati da personale abilitato.

E’ vietato procedere ad un intervento sotto tensione in una qualsiasi delle seguenti circostanze :

  • all’aperto sotto pioggia, neve o grandine
  • all’aperto in presenza di forte vento o temperature particolarmente basse che rendano difficoltosa

la lavorazione

  • in presenza di ripetute scariche atmosferiche, a meno che l’installazione non sia alimentata da una rete totalmente in cavo sotterraneo ed il lavoro si svolga all’interno
  • in ambienti bagnati
  • in ambienti dove in presenza di scintille, si possono manifestare condizioni di pericolo
  • in condizioni di scarsa visibilità che impedisca agli operatori di distinguere chiaramente le installazioni ed i componenti su cui essi operano ed al preposto ai lavori di svolgere il proprio compito.

 

Le dimensioni della squadra incaricata per l’intervento debbono essere definite dalla portata dell’intervento stesso.

La squadra tipo è composta da un numero minimo di due operatori (non è comunque obbligatorio che sia composta necessariamente da due operatori). All’interno della squadra dovrà essere individuato un preposto che sarà il responsabile dell’esecuzione dell’intervento che la squadra dovrà effettuare, nonché dell’applicazione della procedura.

Per gli interventi sulle parti in BT presenti in cabina di trasformazione MT/BT, sia il preposto che gli addetti devono essere stati addestrati alle manovre degli organi MT e BT di cabina.

Per gli interventi di portata non estesa (numero di addetti non superiore a 4) il preposto può essere esecutore materiale dei lavori insieme agli addetti, per gli interventi di portata più estesa è opportuno che la figura del preposto non coincida con un ruolo operativo, ma piuttosto con quella di un supervisore appositamente designato (ad esempio il capocantiere o un ruolo similare) in funzione della complessità dell’intervento stesso.

Nei casi in cui la figura del preposto non coincida con un ruolo operativo, il preposto deve comunque essere sempre presente durante l’esecuzione dei lavori.

Prima di iniziare l’intervento occorre prendere in consegna la documentazione relativa all’impianto e assicurarsi che la stessa sia rispondente allo stato esistente.DEFINIZIONI RAGIONATE (per gli interventi effettuati in bassa tensione BT: entro i 1000 V).

Le seguenti definizioni sono state dedotte dalla norma CEI 11-27 con l’esplicitazione di alcuni elementi tecnici per chiarezza dell’operatore che dovrà applicare la presente procedura.

Addetto – Persona addestrata che esegue materialmente lo specifico lavoro e che sarà il responsabile delle misure di sicurezza per le proprie mansioni.

Distanza di guardia (o Distanza limite) – Distanza in aria dalle parti attive non protette in tensione oltre la quale si assume per convenzione non esistere pericolo di folgorazione e/o arco elettrico per l’operatore.
Per i sistemi di categoria 0 ed I la distanza di guardia è considerata a contatto con la parte in tensione.

Lavoro elettrico – Qualsiasi intervento effettuato su un impianto elettrico finalizzato a modificarne o garantirne la struttura nonché le condizioni di esercizio e che comporti accesso alle parti attive di un impianto in funzione e conseguente rischio di folgorazione o arco elettrico.
Le misure e le prove sono considerate lavoro elettrico.
La semplice manovra di organi di azionamento e/o sezionamento protetti NON è lavoro elettrico (anche se può esser parte integrante dello stesso).

Lavoro in prossimità – Lavoro effettuato fuori tensione in cui esistono parti attive in tensione oltre la distanza di guardia ma entro la zona prossima.

Lavoro sotto tensione – Lavoro elettrico in cui l’operatore entra in zona di guardia delle parti attive su cui viene effettuato l’intervento (indipendentemente dall’eventuale presenza di altre parti attive in tensione che si trovino oltre la distanza di guardia ma entro la zona prossima).
In BT i lavori sotto tensione possono essere “a contatto” o “a distanza” (date le dimensioni ridotte delle zone di guardia e delle attrezzature utilizzate la suddetta distinzione è principalmente formale).

Messa in sicurezza – L’insieme delle operazioni che vengono effettuate per impedire che le parti messe fuori tensione non vengano accidentalmente riportate in tensione senza la volontà del preposto.

Preposto – E’ la persona all’interno della squadra che sarà il responsabile dell’esecuzione dei lavori e delle misure di sicurezza adottate dall’intera squadra sul luogo di lavoro.
Il preposto può essere esecutore materiale dei lavori da solo o assieme agli addetti ai lavori:

Zona di lavoro – Spazio entro il quale possono muoversi le persone e gli oggetti mobili non isolati collegati ad esse durante l’esecuzione di un lavoro senza che essi possano penetrare anche accidentalmente in zona di guardia.
Nella zona di lavoro sono ammessi unicamente il preposto ai lavori e le persone da lui autorizzate.

RISCHI

Elettrocuzione
Ustioni
Effetti da arco elettrico

PREPARAZIONE DELL’INTERVENTO

Gli interventi sotto tensione devono essere effettuati solo quando è stato accertato che non è possibile intervenire sull’impianto in altro modo.
Gli interventi sotto tensione devono essere autorizzati attraverso ordini scritti oppure devono essere effettuati da personale abilitato.
E’ vietato procedere ad un intervento sotto tensione in una qualsiasi delle seguenti circostanze :

• all’aperto sotto pioggia, neve o grandine
• all’aperto in presenza di forte vento o temperature particolarmente basse che rendano difficoltosa la lavorazione
• in presenza di ripetute scariche atmosferiche, a meno che l’installazione non sia alimentata da una rete totalmente in cavo sotterraneo ed il lavoro si svolga all’interno
• in ambienti bagnati
• in ambienti dove in presenza di scintille, si possono manifestare condizioni di pericolo
• in condizioni di scarsa visibilità che impedisca agli operatori di distinguere chiaramente le installazioni ed i componenti su cui essi operano ed al preposto ai lavori di svolgere il proprio compito

Le dimensioni della squadra incaricata per l’intervento debbono essere definite dalla portata dell’intervento stesso.
La squadra tipo è composta da un numero minimo di due operatori (non è comunque obbligatorio che sia composta necessariamente da due operatori).
All’interno della squadra dovrà essere individuato un preposto che sarà il responsabile dell’esecuzione dell’intervento che la squadra dovrà effettuare, nonché dell’applicazione della procedura.
Per gli interventi sulle parti in BT presenti in cabina di trasformazione MT/BT, sia il preposto che gli addetti devono essere stati addestrati alle manovre degli organi MT e BT di cabina.
Per gli interventi di portata non estesa (numero di addetti non superiore a 4) il preposto può essere esecutore materiale dei lavori insieme agli addetti, per gli interventi di portata più estesa è opportuno che la figura del preposto non coincida con un ruolo operativo, ma piuttosto con quella di un supervisore appositamente designato (ad esempio il capocantiere o un ruolo similare) in funzione della complessità dell’intervento stesso.
Nei casi in cui la figura del preposto non coincida con un ruolo operativo, il preposto deve comunque essere sempre presente durante l’esecuzione dei lavori.
Prima di iniziare l’intervento occorre prendere in consegna la documentazione relativa all’impianto e assicurarsi che la stessa sia rispondente allo stato esistente.